Correzione Acustica

La correzione acustica serve a migliorare il confort acustico di un’ambiente e per farlo ci occorrono dei pannelli fonoassorbenti , da non confondere con gli isolanti acustici che servono a non far entrare o uscire il suono dalla sala.

Il fenomeno della fonoassorbenza è dovuto alla capacità del materiale di vibrare quando attraversato da un’onda sonora e quindi trasformarla in calore . Con la correzione purtroppo non possiamo assorbire tutta l’onda sonora ma nella migliore delle ipotesi circa il 20% , mentre la restante parte viene riflessa o oltrepassa la parete.
L’efficienza è massima solo se l’onda sonora si infrange perpendicolarmente sulla superficie ecco perché spesso e volentieri abbiamo la classica forma piramidale nei pannelli fonoassorbenti.

Ciò che migliora l’acustica e di conseguenza il confrort acustico di una sala è un tempo di riverbero ottimale che si misura in secondi e si indica con le sigle T10-T20-T30-T60 .
Quindi in base alla destinazione d’uso ed alla grandezza della sala si dovrebbero avere dei fonoassorbenti in modo da ottenere un tempo di riverbero ottimale secondo il grafico riportato sotto.

Il tempo di riverbero in un’ambiente non è unico , ma diverso per ogni frequenza. Per semplificare i calcoli la norma ha stabilito delle frequenze di riferimento che sono le seguenti : 125hz , 250hz , 500hz , 1000hz , 2000hz , 4000hz .
La soluzione ideale sarebbe quella di avere lo stesso tempo di riverbero indicato nella tabella per ogni frequenza. Ma anche i pannelli non reagiscono in modo uguale a tutte le frequenze , per cui bisogna bilanciare i pannelli fonoassorbenti che correggono le medio alte frequenze e quelli che assorbono meglio le basse frequenze come i bass traps.
La bravura di un ing. Acustico sta nel posizionarli dove servono e nella giusta quantità cercando di avvicinarsi il più possibile al risultato ideale.